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Europa: odi et amo

Il caso de Magistris discredita la politica italiana in Europa

, di Giorgio Venturi

Che l’Italia fosse un paese pieno di contraddizioni non è una novità. Certo, quando queste vengono a galla e riempiono le pagine dei giornali, ci si ferma a riflettere. E se il proprio nome non compare in quelle pagine, si spera che il buon senso e le regole, incarnate nella prassi democratica, possano risolverle.

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Il caso che in questi giorni è esploso, mobilitando i mezzi di informazione e facendo tremare il nostro debole esecutivo, è quello dell’indagine della procura di Catanzaro, che vede contrapposti il pubblico ministero Luigi De Magistris e il ministro della giustizia, Clemente Mastella, che per il caso «Why not» è appena stato iscritto nel registro degli indagati.

Clemente Mastella, che per il caso «Why not» è appena stato iscritto nel registro degli indagati

La riflessione che si impone non riguarda solo la cattiva amministrazione, che collusa con altri poteri forti stende i suoi tentacoli fino ad arrivare in parlamento, ma riguarda l’ambivalente e contraddittorio europeismo che la nostra classe politica spesso manifesta. Senza voler fare la storia di questa vicenda, che affonda le radici nel sottobosco dei concorsi per gli appalti, delle assunzioni poco chiare, dei finanziamenti ancora più oscuri a politici locali, quello che il p.m. de Magistris ha scoperto, e su cui difficilmente continuerà a lavorare, è un enorme buco nero, dove finanziamenti europei in maggior parte, ma anche nazionali e regionali, finivano per scomparire senza servire agli scopi per cui erano stati erogati.

Ci si aspetterebbe di trovare una classe politica votata all’europeismo, visti i vantaggi che questo offre; ma sarebbe un errore.

... ci si aspetterebbe di trovare una classe politica votata all’europeismo, visti i vantaggi che questo offre; ma sarebbe un errore...

Il rapporto che i nostri politici spesso manifestano nei confronti del loro continente fa onore alla poesia latina: amore e odio; ma a differenza di Catullo, questo doppio sentimento così contrastante, non è per nulla motivo di cruccio. Vi sono politici che da un lato hanno fatto dell’antieuropeismo un cavallo di battaglia, una parola d’ordine da portare ad ogni comizio; si sono creati anche un nemico, l’euro, cui attribuire gran parte dei malesseri del paese. C’è però anche l’altra faccia della medaglia, i fondi europei che in cifre ingenti vengono versati per aiutare l’agricoltura, il turismo e i disagi che un paese da solo non riesce a lenire.

... vi sono politici che da un lato hanno fatto dell’antieuropeismo un cavallo di battaglia, una parola d’ordine da portare ad ogni comizio ...

Quello che le indagini di questi giorni stanno mostrando è che questa classe politica, così contraria all’Europa, che fa leva sulle deficienze di uno stato non sempre presente, mira a mantenere, piuttosto che risolvere, i problemi di un paese in difficoltà, per un puro interesse personale. Viene qui capovolto lo spirito che dovrebbe animare l’impegno politico, non più una classe politica al servizio dei cittadini, ma dei cittadini al servizio della classe politica.

Ecco che qui vengono a galla le contraddizioni di chi si definisce antieuropeista, ma che si scopre fortemente europeista per i vantaggi che riesce a trarne. Tuttavia come esistono gli europeisti di comodo, esistono quelli che solo a parole e non nei fatti sostengono e spingono per avere più Europa. Quest’ultimo è il ruolo che in questa vicenda sta giocando il governo italiano in carica. Dopo aver fatto del rapporto e della fiducia con Bruxelles un punto distintivo e di paragone rispetto all’attuale opposizione, di fronte ai risultati poco edificanti che le indagini di De Magistris stanno riportando, permette che il caso venga tolto a chi ha più competenze, sacrificando un’immagine di correttezza ed onestà ad una difficile stabilità di governo che difficilmente potrà ancora durare a lungo. Se questo è il segnale di discontinuità che la classe politica di sinistra vuole dare, mentre il giovane Partito Democratico è ancora in fasce, certamente la fiducia e le speranze in un futuro diverso da un passato dominato dai partiti (che, come è ben noto, sono organizzazioni poco democratiche) verranno presto deluse: tutto cambia, affinché niente debba cambiare.

... quello che si rischia è una figuraccia di dimensioni europee ...

Quello che è qui in gioco non è quindi soltanto interno alle dinamiche dei rapporti di forza tra maggioranza e minoranza, tra governo ed elettori, tra politici e cittadini, ma quello che si rischia è una figuraccia di dimensioni europee. E scusate se è poco.

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P.S.

Fonte dell’immagine Flickr.com - Draghetto Grisù

Tuoi commenti

  • su 17 gennaio 2008 a 13:18, di Ucle In risposta a: Europa: odi et amo

    Il comitato internazionale dei diritti umani chiede la rimozione del Giudice d’Ambrosio quale accusatore di De Magistris , per legittimo sospetto! Chiesto che venga congelato dal suo ruolo di giudice di cassazione , fino a quando non sia fatta luce su presunti reati del Magistrato d’Ambrosio , quale ex commisario per il sisma Marche.

    Il comitato Internazionale diritti umani e l’Ucle ha inviato una Petizione al Parlamento di Strasburgo, per denunciare la mancanza di trasparenza nell’operato delle istituzioni Italiane nella gestione di fatti di giustizia, in relazione ai fatti di cronaca occorsi:e’ abnorme che ilministro di Giustizia sia sospettato di reati gravissimi. Siamo disposti anche a credere che sia sincero quando afferma che esiste un nugolo di magistrati agguerriti in progetto persecutorio…ma ci sorge il legittimo sospetto che tale sfogo sia solo la paura di essere diventato solo un capro espiatorio.Il ministro Mastella ha dichiarato di Aver paura di tali magistrati:strano , fino a mesi fa ha archiviato disperati appelli di terremotati delle Marche , perseguitati , rottamati da una cinica gestione di ricostruzione a rischio e comitati sorti cui e’ stata tolta la voce.Dimentica forse che una voce libera, una giornalista , ha subito un martirio da parte del Presidente d’Ambrosio per aver denunciato presunti reati molti gravi , unitamente a migliaia di terremotati le cui istanze piu’ significative avrebbero dovuto indurre Mastella a inviare ispettori per indagare su ricostruzione a rischio, denunciata dagli stessi ordini professionali e periti di parte, omissioni, inadempienze,presunti abusi di potere, arbitrari decreti di archiviazione da parte di una Pm di Camerino?No Mastella ha dichiarato che era tutto corretto e che non servivano ispettori. I giudici che torturano i deboli sono intoccabili! Ma stranamente D’ambrosio, cui Mastella ha risparmiato ispezioni e denunce , quale Presidente della regione Marche, diventa l’accusatore, ed inquisitore di De Magistris. Sorge spontaneo il legittimo sospetto che a dire di “voler vedere morto .anche … De magistris non sia La signora Mastella, ma proprio Mastella :spontaneo sospettare che una mano lavi l’altra e che avendo giudicato corretto l’operato di D’Ambrosio, vi sia una stima reciproca sino alla Valle di Giosafat!D’Ambrosio e’ ancora giudice di Cassazione e fino a quando non sara’ chiara l’omissione di ispezioni sull’operato di D’Ambrosio,il magistrato non puo’ assolutamente essere l’inquisitore di De Magistris. Si chiede pertanto che venga momentaneamente sospeso dall’incarico presso la Cassazione, poiche vi e’ in atto richiesta di rimessione per legittimo sospetto sull’operato di una Pm , amica di d’Ambrosio,contro una giornalista , che e’ stata sempre assolta, ma e’ chiaro l’intento persecutorio nell’uso della giustizia quale deterrente contro una voce libera, e che l’ambinete di Camerino possa essere gravemente condizionato dal potere di magistrato e gia’ Presidente della Regione marche. Dubitiamo che la Cassazione consenta la rimessione del processo a carico della giornalista , poiche’ ad essere accusato e’ proprio il giudice d’Ambrosio e dovendo garantire lo Stato un giusto processo, Mastella che nulla ha fatto, non rappresenta piu’ autorevolemente il suo ruolo. Il CSM e’ chiuso su se stesso e non ha mai visto, udito, fatto nulla per garantire i diritti dei terremotati :quindi la Giustizia in Italia e’ latitante….Il Presidente della Repubblica non puo’ interferire, ne’ fare un affronto a d’Ambrosio:non ci resta che rivolgerci al Parlamento italiano e a quello di Straburgo e all’Aja, perche’difenda il diritto a giusto processo e alla trasparenza. Uff Stampa Ucle

  • su 18 gennaio 2008 a 12:23, di Terremotati del sistema In risposta a: Europa: odi et amo

    Ma che fine ha fatto l’interpellanza di An su De Magistris?

    Si in effetti risulta che l’on Ciccioli ha presentato interpellanza , ma e’ un mistero perche’ sia scomparsa…Ci ha ripensato?

    INTERROGAZIONE DI CARLO CICCIOLI SU CASO DE MAGISTRIS - D’AMBROSIO Data: Giovedì, 08 novembre @ 16:54:38 CET Argomento: Alleanza Nazionale

    CASO DE MAGISTRIS- D’AMBROSIO

    TESTO ATTO Atto Camera Interrogazione urgente

    Presentata da Carlo Ciccioli

    Al Presidente del Consiglio dei Ministri Al Ministro di Giustizia

    Per sapere, premesso che:

    • a carico del giudice dott. De Magistris è in corso procedimento disciplinare da parte del Consiglio Superiore della Magistratura su richiesta del Guardasigilli ministro Mastella; • la vicenda ha avuto grande rilievo mediatico e registrato forte interessamento popolare esplicatosi con manifestazioni di piazza e partecipazione di cittadini e dello stesso Pubblico Ministero alla trasmissione Anno Zero di Rai due; • sul caso si sono pronunciati uomini di governo ed esponenti vari di partiti e la questione ha pertanto assunto forte rilevanza politica anche per la circostanza che al dott. De Magistris è stata avocata l’indagine denominata “Why not” che vede indagati il presidente del consiglio Prodi e il ministro Mastella;

    Appreso che:

    • che il sostituto procuratore presso la Corte di Cassazione incaricato del procedimento de quo è il magistrato dott. Vito D’Ambrosio, che per due legislature è stato presidente di centro-sinistra della Giunta Regionale della Regione Marche;

    tutto ciò premesso

    se il Governo è a conoscenza di tale imbarazzante ed incompatibile situazione; se non ritenga opportuno esprimere il proprio parere ed intervenire formalmente per sollevare tale condizione di assenza di imparzialità e trasparenza nella scelta del magistrato inquirente.

    Roma, 8 novembre 2007 On. Carlo Ciccioli Deputato di Alleanza Nazionale eletto nella Circoscrizione Marche

  • su 21 gennaio 2008 a 14:13, di alessadro Manara In risposta a: Europa: odi et amo

    Il giudizio su De Magistris e’ dunque bollato e viziato da nullita’, solo per la incompatibilita’ con l’accusatore S.p.g. Cassazione Vito D’ambrosio , il quale era gia’ a conoscenza delle proteste su tale incompatibilita’, vi erano anche interpellanze parlamentari presentate e revocate ed in fieri, e per opportunita’, avrebbe anche dovuto astenersi!chi puo’ fugare il dubbio che vi sia stato un baratto?

    votiScritto da cristinagiusto — 12 minuti fa

    Dunque e’ chiaro che l’unico problema e’ :chi ha controllato il controllore? C’e’ un solo modo:temporaneamente il P.g. D’Ambrosio, dovrebbe non poter influenzare la Cassazione! Ma e’ come cercare l’Araba Fenice!Certamente se non si risolve tale legittimo sospetto, in merito al ruolo dell’Ex Presidente Vito d’Ambrosio,sulla vicenda De Magistris-Mastella , gravera’ storicamente l’accusa di sospetto Baratto , in quanto D’Ambrosio poteva essere interessato a scambio di indulgenza.Ecco perche’ su questo punto una democrazia non puo’ indulgere, sul fatto che obiettivamente anche il vice CSM Mancino concordava:No,questo non ci interessa, questo e’ ininfluente , ne’ questo puo’ sanare la mancanza di trasparenza del ruolo dell’accusa!

    votiScritto da cristinagiusto — 23 minuti fa

    E’ necessario mantenere la propria serenita’ nei giudizi: noi non criminalizziamo Mastella , ne’ il CSM:semplicemente concordiamo con quelli che esprimono il legittimo sospetto che a difendere il ministro Mastella sia stato un Ex Presidente della Regione Marche su cui vi erano in atto richieste di Ispezioni presso Mastella, ispezioni respinte! Se il CSM, senza il p.g. di Cassazione dr Vito ’Ambrosio, fosse pervenuto alle medesime conclusioni, sarebbe stato privo di sospetto il loro operato.L’Errore della Cassazione e del CSM e’ stato non tener conto del legittimo sospetto di parzialita’. A tal fine richiedono che nelle richieste di rimessione dei processi di Ancona e Camerino,presso la Cassazione, il magistrato vito D’ambrosio non possa interferire , essendo parte interessata, quale gestore dei fondi sisma Marche.E visto che anche il Pm De Magistris ricorrera’ in Cassazione, chi puo’ sollevarci dal dubbio che la Cassazione non faccia corpo in merito all’operato di D’Ambrosio quale Accusatore di De Magistris , ma anche quale responsabile di presunti reati di truffa in presunta ricostruzione a rischio?Il problema non e’ schierarsi acriticamente da una parte o l’altra, ma la correttezza procedurale che essa stessa connessa all’equilibrio della giustizia.Noi non possiamo , allo stato attuale lasciarci strumentalizzare politicamente , noi vogliamo equilibrio e trasparenza!

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