Vaf... a meno che l'Europa... - commentaires Vaf... a meno che l'Europa... 2007-09-20T13:20:54Z https://www.thenewfederalist.eu/Vaf-a-meno-che-l-Europa#comment2804 2007-09-20T13:20:54Z <p>Ho letto con molto interesse il tuo articolo in cui sollevi l'attenzione sul fenomeno del “populismo” che ogni tanto spunta nel nostro paese. Permettimi alcune considerazioni. Ritengo che fenomeni come quello del V-Day sia il risultato del modo di fare politica che ha caratterizzato in questi ultimi il nostro paese ; il continuo calo dell'affluenza alle urne e il voto di protesta manifestato molte volte nelle ultime elezioni non posso che confermare questo mio assunto. E' evidente ormai la crisi in cui molte persone vivono : vi consiglio di provare a vedere quanto può costare un mutuo in questo paese oppure di dover crescere un figlio disabile ( evidente l'ultima riduzione degli insegnanti di sostegno). Concordando nel bocciare fenomeni di “populismo” sollevo due dubbi sul tuo ragionamento : 1) parli di costruire una nuova generazione più attenta alle nuove esigenze ; questa proposta seppur valida presenta una controindicazione limitante : l'ascesa di una generazione necessità di almeno quindici anni di formazione. Purtroppo non possiamo attendere e nemmeno premere il tasto Reset come ci invita Grillo. 2) “ La crisi degli stati è al punto tale che i migliori talenti non si dedicano più alla politica” ; ma un invito alle persone comuni di entrare in politica non può che essere un incentivo alle persone di talento per darsi da fare, quale metodo migliore che sollecitare le persone capaci di intraprendere attività al servizio degli altri per creare una situazione positiva ? Solo l'iniziativa di persone capaci può, sia indurre la politica a fare scelte coraggiose, sia creare modelli positivi per le “tue” generazioni future.</p> Vaf... a meno che l'Europa... 2007-09-20T07:12:53Z https://www.thenewfederalist.eu/Vaf-a-meno-che-l-Europa#comment2803 2007-09-20T07:12:53Z <p>Il grande scrittore inglese Jonathan Coe in un recente intervento a Mantova aveva detto che se una generazione non si preoccupa di educare la generazione successiva ad avere una coscienza sociale/politica è una generazione fallita. Questa è l'opinione di uno scrittore che nei suoi romanzi si diverte a criticare il sistema inglese. Il risultato è che sostanzialmente in UK c'è un distaccamento delle nuove generazioni dalla politica, proprio come in Italia. Sembrano cose lontane e scollate dalla realtà, le cose sembrano funzionare bene per conto loro, la politica non da niente di più ; esistono gli esaltati che credono ancora al comunismo, però alla fini veri ideali in cui credere non ci sono. E' un po' lo stesso discorso che sta portando avanti Grillo, cercare di fare ricoinvolgare la genete nella politica, facendogli capire che è lei che ha il potere di decidere. Il fatto che tutta la classe politica e gran parte dei giornalisti si stiano scagliando contro di lui è sintomo che viene visto come un grande pericolo. I politici sono coscienti del rischio che corrono e della situazione che si è venuta a creare. Le critiche fra l'altro sono del tutto demagogiche perché Grillo si è mosso in maniera perfettamente legale e ridare la voce alla gente in questo modo che è l'esaltazione della democrazia. Mandare a casa chi è stato condannato in via definitiva oppure non consentire di fare troppe legilslature forse sono proposte che hanno controindicazioni soltanto per i politici. Adesso sembra che abbia proposto di segnalare delle liste civiche. Certo è un'idea che parte dal basso e che vuole dare dei messaggi forti alla politica. Lo svantaggio maggiore è che comunque un comico non dovrebbe entrare in politica. Può contare sulla simpatia di gran parte della gente, perché lo fa per mestiere, e quindi su gran parte dei voti. Se osse stato fatto da qualcun altro sarebbe stato più genuino sicuramente. A parte questo Massimo parla anche in sintesi del fatto che questa distaccamento dalla politica si è manifestato anche a livello comunitario : le istituzioni vengono viste in genere come associazioni astratte, mentre anche le menti migliori non sentono il motivo di coinvolgersi. Massimo sostiene che il modo migliore per ritrovare l'attaccamento è quello di appassionarsi a forti ideali e la Costituzione Europea o l'elezione del prossimo presidente della commissione europea possono essere buoni motivi. Certo ci si potrebbe domandare come mai bisognerebbe appassionarsi a delle cose lontane (livello comunitario) e non partire più in piccolo con azioni alla Grillo. Ammetto la buona volontà della gente, però prima bisogna appassionarsi alle questioni interne e poi a quelle nazionali. Un po' come la Resistenza che è stato un movimento per difendere l'Italia, che poi ha dato personaggi che hanno saputo creare l'Europa. Magari si potrebbero sfruttare questi movimenti che ci sono alla base, per accelerare il processo di costruzione dell'Europa. Fare passare un'idea nel quotidiano, piuttosto che cercare di vincere subito la guerra. Comunque l'importante è che ci sia gente che ci creda. Sempre Jonathan Coe aveva detto che la migliore forma di democrazia è la fantasia. Lui si riferiva al potere della scrittura, però è bello immaginarlo anche come la possibilità di sognare in grande. Di sognare che si possano risolvere i grandi problemi ambientali, che si possa intervenire con mano ferma in polita estera, etc... La cosa importante è che la gente creda che si possano affrontare questi problemi, la soluzione la si troverà. Grillo e i vari movimenti che sostengo l'EU devono cercare di stimolare tutti i cittadini e Grillo per ora è quello che lo sta facendo meglio.</p>